POESIE

POESIE VINCITRICI 6 CONCORSO

IL FILO DELLA BREZZA (1° Classif.)

di GIOVANNI CASO (Siano - SA)


Prima che d‟improvviso mi sorprenda

la luce della sera, accenderò

il lume, che accompagni il mio cammino

fino all‟ombra del sonno. Qualche voce

mi resta del mattino, qualche segno

del mio vagare. Alle pareti sempre

le stesse stampe, sparsi sulle sedie

libri di versi, pagine di vita.

S‟aggrappa alla finestra ancora un raggio

di sole.

Sono ormai tutti spariti

gli spettri dell‟infanzia, quest‟età

ha fiumi inesauribili di attese,

mi colmano lo spirito, non so

se poi s‟avvereranno. Alcuni giorni

anche il silenzio è flauto che non suona,

lo specchio non riflette alcuna immagine.

Negli occhi ali di sogni e quei bagliori

di stagioni vissute con le arselle

e la risacca, a riva.

Oggi consumo

le pagine che sfoglio più di quanto

consumo questo corpo arreso al vento.

L‟impronta del mio passo segna il vuoto.

Eppure è qui, nel mio respiro, il senso

d‟eternità, e non ne sento il grido,

ancora non l‟avverto. Resto immoto

nella pioggia di luce che sorprende

la sera. E scavo il tempo. Ed è prodigio

il filo della brezza sopra il viso.

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