L'ASSOCIAZIONE

CHE SIGNIFICA PELASGO 968 ?

 

 

Secondo ricerche storiche, di cui si ha traccia negli scritti dello Speranza (“Il Piceno”) e del Mascaretti (“Memorie storiche”) il nome Ischia – sulla destra del fiume Tesino vi era un castello con tale nome – compare nei Registri Episcopali Firmani a partire dal 968 d.C.

Lo stesso storico Speranza nota come il nome Ischia è sicuramente derivato dai Pelasgi.

Questa popolazione (in greco pelasgòi, ma di etimologia incerta e controversa) anticamente abitò la Grecia centrale. La leggenda narra che il mitico personaggio eponimo sarebbe stato il primo uomo generato dalla terra d’Arcadia prima che nascesse la luna. Al di là della leggenda, comunque, quello che è certo è che i Pelasgi provenivano dall’Asia Minore (l’attuale Turchia) o addirittura dall’India e nel II millennio a.C. si diffusero, oltre che in Asia, in Grecia e anche in Italia: l’antica Spina abitata dai Pelasgi sorgeva nei pressi dell’attuale Adria (Rovigo); ma anche Cuma e Pisa molti storici asseriscono siano state fondate dai Pelasgi. E' dunque probabile che popolazioni pelasgiche si siano stanziate anche nelle vallate marchigiane, facili da raggiungere dalla vicina prospiciente Grecia.

I Pelasgi, al contrario degli Elleni e dei Romani, bellicosi e conquistatori, erano un popolo mite, dedito all’agricoltura, alle arti, all’industria mineraria, e dunque ricco e colto. La loro diffusione in Asia e in Europa è dovuta non a seguito di invasioni, come per la maggior parte dei popoli, ma in forza della loro civiltà.

Dunque, essendo la “cultura”, nonché il “pacifismo”, gli elementi fondamentali dei Pelasgi, proprio da queste peculiarità ha tratto il nome l’Associazione, e dove il numero 968 sta ad indicare l’anno di riferimento del documento rinvenuto nei Registri Episcopali Firmani.

 

 

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